Descrizione
Con un totale di 46 punti e la vittoria della Giostra e della rievocazione storica, Porta Senese vince la 53° edizione del Palio di San Rocco. Seconda posizione Porta Aretina, con 42 punti, mentre terza e quarta classificata si sono piazzate rispettivamente Porta San Francesco (27 punti) e Porta Fiorentina (23 punti). A Porta Senese è andato così il drappo del Palio realizzato dall’artista Francesca Natale, assegnato davanti ad un pubblico numeroso, accorso in piazza Marsilio Ficino per assistere all’ultima gara, il palio a cavallo, e successivamente allo spettacolo dei fuochi d’artificio, realizzati quest’anno nell’area alla fine di viale Galilei, che hanno riscosso un ottimo apprezzamento da parte dei numerosi presenti. A Porta Aretina è andato invece il voto popolare per la sfilata storica, voto che non influiva sull’assegnazione del punteggio finale.
“È stata una bellissima Festa del Perdono, caratterizzata da una grande partecipazione di pubblico e non possiamo che essere molto soddisfatti - afferma il Vicesindaco con delega al turismo ed eventi, Federico Cecoro. - Un riscontro particolarmente positivo è arrivato anche per lo spettacolo pirotecnico, che quest’anno abbiamo scelto di realizzare in nuova collocazione e, trattandosi di una novità, rappresentava in qualche modo una scommessa. La risposta del pubblico e l’ottima riuscita dello spettacolo ci hanno confermato la bontà della scelta. Desidero ringraziare tutti coloro che, con il proprio lavoro ed il proprio impegno, hanno contribuito alla riuscita della manifestazione: la Pro Loco Marsilio Ficino, tutta la macchina comunale, i dipendenti e gli operai del Comune, i volontari e le Forze dell’Ordine. Partendo dall’ottimo risultato di questa edizione, vogliamo continuare a lavorare per far crescere ulteriormente la Festa del Perdono, valorizzandone sempre di più i tanti punti di forza e cercando di arricchirla con nuove opportunità. L’obiettivo è custodire l’identità e la tradizione di una festa profondamente sentita dalla nostra comunità e, allo stesso tempo, renderla sempre più capace di coinvolgere anche i più giovani e le nuove generazioni. È proprio a loro, infatti, che vogliamo trasmettere il valore e il significato di una tradizione che appartiene alla storia e all’identità di Figline”.