Descrizione
La Peste suina africana è una malattia che colpisce esclusivamente maiali e cinghiali e non si trasmette all’uomo: le persone, tuttavia, possono trasportare involontariamente il virus attraverso fango e residui presenti su calzature, ruote, attrezzature e veicoli.
La collaborazione di cittadini, associazioni, organizzatori e istituzioni è fondamentale per impedire la diffusione della malattia e tutelare gli allevamenti, il patrimonio zootecnico e le filiere produttive della Toscana.
Occorre quindi adottare corrette misure di biosicurezza nelle attività all'aperto nelle aree agricole e naturali, tra cui trekking, ciclismo, pesca, lavori agricoli e forestali, ricerca di funghi e tartufi, manifestazioni, campeggi, utilizzo delle aree picnic, transumanza e alpeggio.
In caso di ritrovamento di un cinghiale morto, ferito o in evidente difficoltà , non bisogna avvicinarsi né toccare l’animale. Occorre memorizzare la posizione e contattare il numero unico regionale 0573 306655, attivo tutti i giorni, festivi compresi, dalle ore 8 alle ore 20.
Attualmente le zone soggette a restrizione interessano alcuni territori delle province di Lucca, Massa-Carrara, Pistoia e Prato: per la classificazione delle zone è possibile consultare il comunicato stampa su Toscana Notizie.
L’elenco dei Comuni interessati e tutti gli aggiornamenti sono disponibili nella sezione della Regione Toscana dedicata alla Peste suina africana.
Scarica qui la Brochure della Regione sulla Peste suina africana
FONTE: Regione ToscanaÂ