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Nel Regno Unito si legge sempre di meno. Non che in Italia, o nel resto d'Europa, le cose vadano tanto meglio. Per provare a invertire la rotta, oltremanica hanno proclamato il 2026 «anno della lettura», con una grande campagna nazionale che coinvolgerà scuole, librerie e biblioteche, ma anche luoghi di lavoro, spazi di svago e intrattenimento. L’idea è semplice e ambiziosa: dimostrare che la lettura non è un mondo a parte, ma può essere il cuore pulsante della vita di tutti i giorni. Lo slogan scelto è Go all in, un invito ad andare fino in fondo, a scommettere tutto sulla lettura. Un messaggio bello e potente. E allora ci siamo detti: perché non andiamo all in anche noi?
Nasce così la Sfida di lettura 2026 della biblioteca. Dieci categorie, dieci piccole sfide diverse tra loro. Per partecipare basta scegliere liberamente un libro per ciascuna categoria e leggerlo entro la fine dell’anno, seguendo la propria curiosità e il proprio ritmo.
A fare da “arbitri” saranno i bibliotecari, che certificheranno ogni lettura con un timbro sulla tessera di partecipazione che potete richiedere al bancone. Non costa nulla e non ci sono premi in palio, se non il piacere di aver esplorato la biblioteca in modo nuovo. Arrivare a dieci è una soddisfazione, provarci è già di per sé una vittoria. Pronti ad andare all in?
Ecco le categorie:
- Il mondo un secolo fa: un libro del 1926.
- La regina del giallo: un libro di Agatha Christie, a 50 anni dalla sua morte.
- Storie d’oggi: un libro che parla di un tema attuale.
- Chilometro zero: un libro dalla nostra sezione locale.
- Tutto d'un fiato: un libro breve, 100 pagine o ancora meno.
- Passaparola: un libro consigliato da un altro utente (o da un bibliotecario).
- Una storia dell’altro mondo: un libro scritto da un autore non occidentale.
- Storie tra le nuvole: un fumetto o una graphic novel.
- Crimini e misfatti: un giallo, un thriller, un mistero da risolvere.
- Il jolly: un libro a scelta.
Un consiglio: date sempre un occhiata alle nostre esposizione tematiche, potrebbero aiutare nella scelta dei titoli 😉 |
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Questi libri non stanno mai fermi!
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Entrando in biblioteca vi potrebbe capitare di finire sotto la lente del detective Poirot, o di imbattervi in un grosso muro fatto di libri, quelli che, in gergo, si chiamano “mattoni”. Nulla di strano: sono le esposizioni tematiche.
Di tanto in tanto, in biblioteca prendono forma percorsi di lettura costruiti intorno a un’idea, un tema, una ricorrenza o una suggestione. Può essere un anniversario letterario, un avvenimento storico, una giornata internazionale. Oppure, con un po’ di ironia, un’idea in libertà.
Solo nelle ultime settimane, per fare qualche esempio, abbiamo dedicato una vetrina alla regina del giallo Agatha Christie, a cinquant’anni dalla sua scomparsa; costruito un muro di “mattoni”, libri accomunati solo dal loro peso, spesso oltre le mille pagine; celebrato il Giorno della Memoria con una selezione trasversale di letture, dalla storia al cinema, dalla narrativa ai libri per ragazzi; esplorato storie e tradizioni di un paese straordinario come l’Iran, troppo spesso presente nelle cronache per i motivi sbagliati.
Le esposizioni tematiche nascono per scavare tra li scaffali, mettere in dialogo libri all’apparenza lontani, facendo emergere legami inattesi. Un modo per guardare gli stessi scaffali con occhi diversi. Un po' come entrare, ogni volta, in una biblioteca nuova.
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Cercare, trovare, scoprire
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Da qualche giorno tutte le biblioteche SDIAF, comprese quelle di Figline e di Incisa, hanno un nuovo catalogo. Non è una rivoluzione, ma è un miglioramento concreto rispetto a quello che usavamo prima.
La prima novità è nella ricerca. Più semplice, per chi vuole soltanto trovare al volo un titolo, un autore o un argomento. Oppure più articolata, con nuovi strumenti e filtri che permettono di affinare la ricerca per risultati più precisi.
La pagina web del catalogo diventerà piano piano anche una sorta di diario delle biblioteche, un punto di partenza per conoscere notizie, segnalazioni di eventi e attività e una sezione di vetrine ed esposizioni tematiche, con percorsi di lettura e piccoli inviti alla scoperta.
Il catalogo introduce anche un'area personale, dalla quale sarà possibile gestire le proprie richieste e tenere d'occhio i prestiti. È una parte nuova, ancora in fase di rodaggio: la stiamo testando e la racconteremo meglio, passo per passo, nella newsletter del mese prossimo.
Intanto cominciate a esplorare il nuovo catalogo e, se vi va, fateci sapere cosa ne pensate. |
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Guarda in tasca, c'è una biblioteca!
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Sapevi di avere un’intera biblioteca in tasca? Digitoscana è la biblioteca che dà libero accesso a MLOL, la prima e più importante piattaforma per il prestito digitale in Italia.
Migliaia di ebook e audiolibri, un’edicola digitale con quotidiani e riviste da tutto il mondo, un cinema pieno di film, un intero catalogo con le collezioni digitalizzate di fondi, archivi e biblioteche storiche della Toscana, con manoscritti antichi, mappe, fotografie e tanto altro ancora. Tutto sempre a disposizione, 24 ore su 24, su computer, tablet o smartphone.
Se ancora non sei iscritto a MLOL o vuoi maggiori informazioni, ti basta chiedere in biblioteca! |
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Storie della nostra storia
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Ogni mese vi portiamo alla scoperta di un racconto, una curiosità o un episodio che pensiamo valga la pena conoscere, scegliendo tra i libri della nostra sezione locale. Ad esempio: sapevate che un tempo si pensava che a Gaville ci fosse un vulcano? |
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Nell’autunno del 1780 padre Guglielmo Della Valle, frate minore piemontese, uomo di grande cultura classica, permeato di spirito cristiano ma aperto alle idee illuministe dell’epoca, si trova alle Macie, sopra Castelnuovo dei Sabbioni. Da lì osserva e descrive un fenomeno che si è continuato a manifestare fino a pochi decenni fa: fiamme di un rosso vivo che divampano nelle campagne della zona, nei terreni ricchi di depositi di lignite.
Una combustione sotterranea persistente, con bocche di fuoco, esalazioni di un «pestifero vapore», campi che crollano e vengono continuamente rimescolati dall’incendio. Della Valle racconta tutto con grande vivacità e spirito di osservazione. La sua conclusione, però, è un po’ troppo azzardata. A bruciare, sostiene il frate, non sarebbe legno antico fossilizzato, ma un vero e proprio minerale. E allora il fuoco di Gaville va chiamato con il suo nome: è un vulcano.
La teoria è errata e la scienza, di lì a breve, l’avrebbe ampiamente smentita. Resta però l’affascinante testimonianza di quel momento di passaggio nella storia del pensiero scientifico. Il bel volume curato da Carlo Fabbri ricostruisce il contesto dell’epoca e la vita di Della Valle, ricordandoci come anche il nostro territorio sia stato, già nel Settecento, luogo di osservazione, di domande e di ipotesi, animate da una curiosità profonda per la natura che ci circonda. È anche così che nasce la conoscenza: osservando, sbagliando, ripensando. |
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Ricorda che puoi sempre controllare la disponibilità dei titoli anche sul catalogo online delle biblioteche |
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Consigli di lettura dalle nostre biblioteche |
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Antoine Volodine Terminus radioso
In una steppa radioattiva, intorno a un ex kolchoz trasformato in luogo di rovina e memoria, si intrecciano voci, sogni, frammenti di storie. È un universo letterario senza eguali quello costruito da Antoine Volodine in Terminus radioso. Non un romanzo da seguire ma da attraversare, abbandonandosi a una trama che si polverizza in racconti, monologhi, identità instabili. Tra rivoluzionari sconfitti, sonnambuli e sopravvissuti a una catastrofe opaca, ogni tentativo di comprensione dell’esistenza viene divorato da questa terra desolata e rigogliosa, in una distopia senza spettacolo e senza tempo. |
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Kader Abdolah Un pappagallo volò sull'Ijssel
Sulle rive del fiume Ijssel, nella tranquilla provincia olandese, confluiscono per caso le vite di quattro rifugiati politici. Vengono da angoli diversi del Medio Oriente e portano storie fatte di attraversamenti: di confini, di lingue, di vite lasciate alle spalle. C’è molto della vita dell’autore, Kader Abdolah, nato in Iran, perseguitato dal regime dello Shah e poi da quello di Khomeini, e che dal 1988 vive nei Paesi Bassi. Un romanzo che intreccia con maestria la tradizione della favola persiana con il freddo realismo dell'Europa contemporanea, spinto da una scrittura leggera che porta però tutto il peso della libertà, la fatica di dover reinventare la propria identità in una terra straniera, le contraddizioni di una società che appare ordinata e accogliente, ma che nasconde inquietudini profonde. |
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Stella Blackstone e Niamh Sharkey, da una fiaba di Aleksei Tolstoy La rapa gigante
Una coppia di anziani contadini decide di coltivare delle rape nel proprio orto. Arrivato il momento del raccolto, una di esse è veramente gigante e non ne vuole sapere di venir fuori dalla terra. I protagonisti chiederanno aiuto ai loro animali, ma solo l'aiuto del più piccolo farà la differenza. Una storia che ci parla dell'importanza di ogni singolo all'interno del gruppo.
Età consigliata: da 5 anni |
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Il gruppo “storico” Libri alle 21 ha affrontato Guida il tuo carro sulle ossa dei morti di Olga Tokarczuk e ne discuterà nell'incontro di lunedì 16 febbraio, alle 21 alla Biblioteca di Incisa.
La lettura scelta dal gruppo “giovane”, Libri alle 21 e ¼, è invece una graphic novel, La vergine del bordello di Hubert e Kerascoët. Prossimo incontro il 2 marzo a Figline.
Se vuoi unirti ai gruppi di lettura o se vuoi maggiori informazioni, scrivici. |
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